Uno dei dubbi più frequenti riguarda le modalità di pagamento delle spese che danno diritto alle detrazioni fiscali in condominio. Molti condòmini si chiedono se debbano effettuare un bonifico parlante all’amministratore per poter beneficiare dell’agevolazione. La risposta è no.
I condòmini versano le proprie quote sul conto corrente condominiale tramite normali bonifici o altri mezzi di pagamento tracciabili. Il bonifico parlante deve invece essere effettuato dall’amministratore, che paga direttamente i fornitori incaricati dei lavori agevolati, inserendo tutti i riferimenti richiesti dalla normativa fiscale.
Successivamente, l’amministratore ripartisce le spese tra gli aventi diritto e, nell’anno successivo a quello del pagamento, trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati necessari per le detrazioni fiscali. Inoltre, mette a disposizione dei condòmini la documentazione utile per la dichiarazione dei redditi.
Per questo motivo non è normalmente necessario sollecitare l’amministratore su quali certificazioni o attestazioni debbano essere rilasciate: rientra tra i suoi compiti conoscere gli adempimenti previsti dalla normativa e fornire la documentazione necessaria nei tempi richiesti.
Per esperienza professionale, consiglio sempre ai condòmini di non fissare appuntamenti per il modello 730 prima della fine di marzo. La raccolta dei dati, le verifiche, le trasmissioni all’Agenzia delle Entrate e la predisposizione delle certificazioni richiedono infatti tempi tecnici che devono essere rispettati per garantire informazioni corrette e complete.
Una corretta collaborazione tra amministratore e condòmini consente di gestire serenamente gli adempimenti fiscali e di usufruire delle detrazioni previste dalla legge senza inutili preoccupazioni.
